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PROTESI OCULARI • Risponde l'Esperto

A cosa serve la protesi oculare?

Serve a soddisfare il più possibile le esigenze estetiche e funzionali del paziente.

Dopo quanto tempo dall’intervento chirurgico si può iniziare la costruzione della protesi?

Dopo circa un mese dall’intervento se non sono presenti controindicazioni dell’oculista.

Con quali materiali vengono costruite le protesi?

Con la resina o con il vetro.
Le protesi in resina possono essere modificate e lucidate anche dopo la costruzione, non si rompono, la forma è perfettamente conforme alla cavità oculare rendendole uniche per ogni paziente.
Le protesi in vetro, se cadono, possono danneggiarsi, non possono essere modificate e lucidate dopo la costruzione ed hanno dimensioni non sempre proporzionate alla cavità oculare.

La protesi si muove?

Si muove e l’entità del movimento dipende dal tipo di patologia ed intervento subìto.

La protesi può essere rimossa?

Sì, va rimossa con una apposita ventosa per la pulizia giornaliera.

Come si pulisce?

Viene pulita con detergenti e disinfettanti specifici.

Dal punto di vista estetico, quali sono i risultati?

I risultati sono ottimali se il paziente presenta una buona condizione della cavità orbitale, un’apertura palpebrale non alterata ed una buona elasticità palpebrale.

Come viene riprodotto il colore dell’iride?

L’iride viene dipinta a mano, ricopiando il colore dell’occhio superstite in presenza del paziente.

I portatori di protesi possono fare attività sportive?

Sì, se i pazienti usano protesi in resina possono fare tranquillamente sport, senza però dimenticarsi di proteggere il più possibile l’occhio naturale.

Si può dormire con la protesi?

Sì, solo in casi particolari va rimossa la sera.

Quanto costa?

La protesi in resina ha un costo che può variare da € 1.000,00 a € 1.500,00
Quella in vetro ha un costo massimo di € 300.

Si può avere un contributo finanziario?

Sì, per tutti i pazienti fino a 18 anni; per gli invalidi civili o del lavoro basterà far approvare il preventivo del centro ocularistico dalla A.S.L. o INAIL;
il contributo copre totalmente il costo della protesi.

INFORMAZIONI PER I PAZIENTI SOTTOPOSTI AD ENUCLEAZIONE

Durante l'intervento di enucleazione, all'interno della cavità orbitaria viene inserita una endoprotesi, alla quale vengono suturati i muscoli retti che ne consentono la mobilità. Al termine dell'intervento chirurgico viene posto un guscio di PMMA trasparente definito conformatore; nel caso in cui il conformatore fuoriesca dalla cavità orbitaria non è strettamente necessario riposizionarlo.
Nei primi mesi successivi all'intervento il paziente può avvertire un'alterazione della stereopsi (visione tridimensionale). In particolare, può avere la sensazione di non riuscire a versare l'acqua nel bicchiere o di non vedere bene i gradini o ancora alterazioni dell'equilibrio.
Questa situazione si ridurra con il passare del tempo per l'instaurarsi di meccanismi di adattamento celebrali.

Giuseppe Ranieri

Responsabile reparto protesi dell’Ottica Ranieri - Bari